#zadeigame
1 Marzo 2014

L’osteopatia nel neonato

osteopatia_neonato_380x250

Il trattamento osteopatico del neonato

Nel caso in cui un parto abbia avuto una difficile esclusione, con la necessità di aiuti esterni come l'uso della ventosa o del parto cesareo, il modellamento cranico del neonato potrebbe risultare asimmetrico.

Mancando il naturale passaggio di fuoriuscita non avviene il giusto modellamento che può eliminare eventuali asimmetrie createsi durante i nove mesi.

Le asimmetrie del cranio possono sconvolgere gli elementi vascolari e nervosi in esso contenuti, alterando la fisiologia dei muscoli extra oculari, la deglutizione, il pianto, la motricità intestinale, il ritmo sonno/veglia e il comportamento.

Alcuni disturbi che il bambino può presentare infatti sono:

  • disturbi del sonno
  • irrequietezza
  • rigurgiti e reflusso gastroesofageo
  • coliche gassose
  • lacrimazione per dotto lacrimale chiuso
  • disturbi ORL, otiti frequenti

Curarsi con l’osteopatia

I trattamenti osteopatici nei neonati, mediante specifiche tecniche osteopatiche craniali, permettono di correggere l’asimmetria, di ridurre le tensioni delle suture, ossa e cartilagini, consentendo una crescita normale ed armoniosa delle ossa del cranio.

Questi trattamenti sono consigliati entro i primi 6 mesi di vita, poiché le fontanelle iniziano poi ad ossificarsi e il processo di rimodellamento cranico risulterebbe più difficile.

Le tecniche osteopatiche sono ovviamente adattate sui piccoli e non hanno controindicazioni.